Mare in Thailandia ad agosto: guida anti-monsone

L'arcipelago di Ang Thong vicino a Samui

Quante volte vi siete sentiti dire che la Thailandia ad agosto è assolutamente da evitare? Almeno un milione. Il tormentone della “stagione delle piogge” è un grande classico dei terroristi del meteo, capace di far desistere anche il viaggiatore più entusiasta. Certo, se potessimo scegliere liberamente, gennaio sarebbe la scelta più ovvia. Ma per chi deve fare i conti con ferie aziendali blindate, agosto resta l’unica opzione per concedersi due settimane di viaggio.

La mia posizione è netta: tra rinunciare alle vacanze in questo incredibile paese e il dover convivere con il meteo d’agosto, io scelgo il monsone tutta la vita.

Le piogge in questo periodo sono spesso molto brevi, per quanto intense, e vi permetteranno di vedere la natura thailandese nella sua versione più rigogliosa e spettacolare. Nel nord il verde diventa un colore imperativo e, avendo visitato la Thailandia in diverse stagioni, posso garantirvi che continuo a preferire il periodo delle piogge a quello secco.

La vera chiave per sopravvivere e godersi il viaggio, però, consiste nello scegliere con estrema cura la località balneare.

Un monsone in arrivo a Koh Samui

Il clima ad agosto: Golfo del Siam vs Mar delle Andamane

Purtroppo la costa delle Andamane (quindi Krabi, Phuket e tutta la zona direttamente sull’Oceano) ad agosto si prende il grosso delle secchiate d’acqua e risente di un mare spesso molto mosso.

Il Golfo del Siam, al contrario, è decisamente più riparato. Questo non significa che a Koh Samui, Koh Phangan o Koh Tao l’agosto sia totalmente privo di nuvole, ma sarete statisticamente molto più protetti rispetto alla costa opposta.

Se cercate il giusto compromesso tra logistica comoda e relax, Koh Samui è la meta ideale per questo periodo, perfetta per le famiglie e per tutti gli altri tipi di viaggiatori. L’isola è abbastanza grande da permettervi di scegliere con cura la zona migliore in base alle vostre necessità.

Guida alle zone di Koh Samui: dove alloggiare (sul serio)

Per aiutarvi a orientarvi nella scelta della base perfetta, ecco una panoramica delle principali zone dell’isola, senza filtri.

Chaweng (La costa orientale)

È il cuore pulsante di Koh Samui, a circa un quarto d’ora dall’aeroporto, con un litorale così lungo da riuscire a far convivere anime totalmente diverse.

  • Pro: Offre una scelta vastissima: dai beach club per chi cerca la vita notturna a piccoli resort più defilati affacciati direttamente sulla spiaggia. Nella parte sud il mare è cristallino e il fondale è sabbioso e basso, ideale per chi viaggia con i bambini.
  • Contro: La zona centrale può essere molto affollata e rumorosa la sera.

🌟 La mia scelta: Proprio nella zona di Chaweng ho scovato una struttura davvero incredibile: il Kirikayan Boutique Resort, dove abbiamo potuto godere di ogni singolo istante. Nota di merito per il portafogli: per gli standard a cui siamo abituati in Europa, abbiamo speso una cifra quasi ridicola, ovvero 50 € a testa a notte con la prima colazione inclusa! Potete curiosare tra le immagini delle camere e dell’atmosfera in questo mio Reel su Instagram. Presto dedicherò un articolo intero a questo hotel, perché merita una recensione approfondita.

Spiaggia all'Ang Thong Park

Lamai (A sud di Chaweng)

La seconda spiaggia dell’isola per estensione, con un’atmosfera leggermente più rilassata.

  • Pro: Un buon compromesso tra servizi e ristorazione, spesso con prezzi più competitivi rispetto a Chaweng.
  • Contro: Il mare diventa profondo più rapidamente e risente delle correnti. Ci ho soggiornato durante un’altra vacanza passata e, onestamente, non mi ha entusiasmata: se cercate la classica cartolina tropicale dall’acqua calma e trasparente, qui rischiate di rimanere delusi.

Bophut e Maenam (La costa settentrionale)

Aree tranquille e caratteristiche, famose soprattutto per il suggestivo Fisherman’s Village a Bophut.

  • Pro: Perfette per famiglie e coppie in cerca di quiete, ottimi ristoranti sul mare e mercatini serali affascinanti dove cedere allo shopping.
  • Contro: La sabbia è più spessa e dorata, e l’acqua del mare, pur essendo molto calma, non ha le sfumature turchesi del sud di Chaweng.

Costa Sud e Ovest

Le zone più remote e incontaminate dell’isola.

  • Pro: Massimo relax, contatto con la natura e tramonti indimenticabili lontano dal turismo di massa.
  • Contro: Siete isolati rispetto ai servizi principali; muoversi senza un mezzo proprio diventa una mezza spedizione.

Come muoversi a Koh Samui in sicurezza

Muoversi sull’isola non è particolarmente economico, come accade in quasi tutte le località balneari thailandesi.

Per chi si sente sicuro ed è pronto a testare i propri riflessi con la guida a sinistra, il noleggio di un’auto è un’opzione praticabile. Se invece, come me, preferite evitare lo stress di guidare al contrario nel traffico locale (e scongiurare il rischio di finire contromano al primo incrocio), vi consiglio di soggiornare in una delle località più grandi.

In questo modo vi basterà fare un cenno ai Songthaew — i caratteristici taxi collettivi che passano incessantemente lungo le strade principali — per spostarvi da una zona all’altra in modo comodo e decisamente economico.

Vista dall'Ang Thong Park

L’escursione da non perdere: il Parco Marino di Ang Thong sulla Red Baron

Le escursioni disponibili sull’isola sono moltissime, ma se dovessi consigliarvene una in assoluto, vi direi di prenotare un’esperienza sulla Red Baron. Si tratta di una splendida nave interamente in legno che vi porterà fino all’Ang Thong National Marine Park, un’area marina protetta lussureggiante in cui sono state girate alcune scene interne del celebre film The Beach.

A bordo sarete accompagnati da Ella, una host deliziosa che parla fluentemente diverse lingue, tra cui l’italiano. È una donna dolce, accogliente e una splendida “padrona di barca”.

Perché preferirla ai tour standard?

Il grande vantaggio di questa escursione è proprio la qualità del tempo a bordo. Spesso le agenzie locali propongono tour su speed-boat sovraffollate, dove si passa il tempo a rimbalzare sulle onde come fagioli in un frullatore. Sulla Red Baron, invece, ci si gode la navigazione in totale comfort e quiete.

  • Nota pratica: Ricordate di portare scarpe comode. Una volta sbarcati sulle isole c’è da scarpinare parecchio fino ai viewpoint, ma la vista dall’alto vi ripagherà di ogni goccia di sudore.
  • Un momento unico: Se il meteo sarà propizio, Ella vi concederà una sosta per tuffarvi direttamente dalla barca in mare aperto (se volete le prove video, andate a sbirciare il mio Reel).
  • Il servizio: Il cibo a bordo è delizioso e compreso nel prezzo ed è possibile acquistare una birra fresca da sorseggiare mentre si ammira il tramonto durante il rientro a Samui.
Sbarco dalla Red Baron per visitare la prima isola dell'arcipelago

I costi sono chiaramente più elevati rispetto ad altre proposte commerciali, ma personalmente preferisco investire in un’unica attività di alto livello piuttosto che collezionare escursioni affrettate e decisamente sfiancanti.

Avete ancora dubbi sul meteo o state cercando di capire quale spiaggia fa per voi? Lasciate un commento qui sotto e facciamo il punto!

Tramonto tornando a Koh Samui dalla Red Baron

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